| Museo | Sala 01
Galleria inferiore Durante la ristrutturazione del Museo (2002-2004) sono stati tolti i sei pannelli scorrevoli che stavano a sinistra dell’atrio. Così la sala è stata amplificata in modo che accolga molto più oggetti. Nella sala ingrandita, si aggiunsero parecchi nuovi oggetti, soprattutto le figure femminili come la statua di Santa Veronica Giuliani (Inv.1210) e quella Santa Chiara d’Assisi (Inv. 472), ambedue del Perathoner di Ortisei, la tela settecentesca che raffigura la Beata Caterina Florida Cevoli ( Inv. 461b04) e due tele ottocentesche di Giovanni Battista Gagliardi, raffiguranti la Beata Maria Lorenza Longo (467b2 e 464b2b). Con questi e altri pezzi aggiunti, la sala è diventata più ricca e più bella. Tra le cesellature in ottone sei e settecentesche, si segnalano una lampada a olio con simboli dell’Ordine (Inv. 757) e un secchiello per l’acqua santa con stemma francescano (Inv. 587). Un altro pezzo del secolo XVIII, è il paliotto d’altare, dipinto e dorato in cuoio (Inv. 548), è. Nella sala, tre oggetti si riferiscono a pontefici: la stola di seta argentata del papa Alessandro VII (Inv. 483), il busto di Pio IX (Inv. 481) e l’ombrello di Pio IX (Inv. 482). Oltre i dipinti a olio su tela, vengono segnalati anche le sculture in legno come un S. Francesco in piedi con croce, del secolo XVIII, opera dell’anonimo italiano (Inv. 500) e in bronzo come le due statuette di bronzo del secolo XXI, raffiguranti s. Francesco d’Assisi che suona la musica del Cuore (Inv. 1502) e S. Chiara d’Assisi con il pane per il Viaggio (Inv. 1503), opere eseguite dal frate cappuccino americano, fra Michael Gaffney. Le opere di Oscar Marziale (Inv. 492, 493), di Andrée Carof (Inv. 491), di Lorenzo Laurenzi (Inv. 498) e di Somos Talbor Arpad, attinenti soprattutto al Sacro Convento, San Damiano e la Porziuncola, dominano la sala.

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