ROMA «Ecco un compito immenso per tutta la Chiesa, ma in modo speciale per noi figli di Francesco: annunciare Gesù Cristo al mondo d’oggi e questi crocifisso! Ma non un Cristo astratto, ideologico, o un Cristo del passato; no, il Cristo risorto e vivo!» Con queste parole, fr. Raniero Cantalamessa, Predicatore della Casa Pontificia, ha ricordato il mandato che Cristo ha affidato ai suoi discepoli e che oggi è più attuale che mai; lo ha fatto parlando a circa 400 persone, in gran parte francescani e francescane dei vari ordini e congregazioni, in occasione della ormai tradizionale Giornata di Studio dell’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum, che si è tenuta l’8 maggio e che ha avuto come tema Nuova Evangelizzazione e Carisma Francescano.
Anche quest’anno, come ha spiegato il Preside dell’Istituto fr. Paolo Martinelli, si è voluto «far interagire le risorse del carisma francescano con le istanze della vita ecclesiale del nostro tempo», scegliendo una tematica in chiaro riferimento alla XIII Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, che si svolgerà nel prossimo ottobre, e che avrà come titolo La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Nella mattinata, Mons. Nikola Eteroviċ, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha introdotto i presenti nel significato del prossimo appuntamento sinodale, a partire dalla storia del concetto di «nuova evangelizzazione», spesso usato dal beato Giovanni Paolo II per descrivere una evangelizzazione «nuova nel suo ardore, nei suoi metodi e nelle sue espressioni», e illustrando le tematiche che i vescovi dovranno affrontare. P. Raniero, ha poi delineato con passione quello che può essere il contributo della spiritualità francescana a questa nuova evangelizzazione.
Nel pomeriggio sono state presentate alcune testimonianze attualmente in atto nella famiglia francescana: fr. Jacopo Pozzerle, OFM - l’esperienza della Fraternità missionaria di Palestrina; fr. Daniel-Marie Thévénet, OFM Conv - la rinnovata presenza dei frati conventuali in Francia; fr. Giansandro Cornolti, OFMCap, e sr. Gemma Dispenza, SFV – l’esperienza di missioni al popolo. Le loro parole hanno reso visibile quel «nuovo ardore» auspicato da Giovanni Paolo II e hanno rafforzato nei presenti la convinzione, espressa da Benedetto XVI, che, anche oggi, «non vi è niente di più bello che essere raggiunti, sorpresi dal Vangelo, da Cristo, non vi è niente di più bello che conoscere Lui e comunicare agli altri l’amicizia con lui». Come ha testimoniato, con le parole e con la vita, Francesco di Assisi.