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Aperto il processo di beatificazione di frei Alberto Beretta

BERGAMO 18 giugno 200 presso la Curia di Bergamo il vescovo mons Roberto Amadei ha aperto il processo diocesano per Alberto Beretta OFMCap, fratello della santa Gianna.

Il Servo di Dio padre Beretta nasce a Milano il 28 agosto 1916, settimo di tredici figli, di cui due viventi: monsignor Giuseppe, 87 anni, ingegnere, già impegnato in diversi uffici della Curia, residente in Borgo Canale, e madre Virginia, 83 anni, missionaria canossiana e medico. Dopo la laurea in medicina nel 1942, inizia il noviziato nel convento dei Cappuccini di Lovere, ma deve interromperlo per l'arrivo della cartolina di precetto che lo porta a Firenze per il corso allievi ufficiali. Il caos seguito alla caduta del regime lo riporta a casa. Il 13 marzo 1948 è ordinato sacerdote dal cardinale Idelfonso Schuster. L'anno seguente parte per le missioni cappuccine nella Prelatura di Grajaú, nello Stato brasiliano del Maranhão, dove apre un ambulatorio con sala operatoria. Da Grajaù fr. Alberto Beretta, che non si risparmia certo in sala operatoria e in reparto, riesce comunque a coltivare una fittissima rete di rapporti e di amicizie, tra cui quella con Marcello Candia, il «Marcello del Lebbrosi» fondatore con monsignor Aristide Pirovano, del Pime, dell'ospedale di Macapà, nell'Amazzonia.

Nel 1981, dopo trentatré anni in Brasile, padre Beretta è colpito da un ictus che gli toglie parola e movimento. Viene ricoverato nella capitale San Luis, poi nella clinica di Ponte San Pietro e infine nella casa del fratello monsignor Giuseppe in Borgo Canale, dove vive per vent'anni fino alla morte, il 10 agosto 2001.


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