FOYER DE CHARITÉ, ÑAÑA, Perú - Circa 50 frati per cinque giorni si sono riuniti a Lima nel sobborgo di Ñaña per riflettere sull’esperienza e i progetti di azione riguardo alla migrazione. La migrazione è un fenomeno crescente nelle Americhe e molti sono i luoghi dove i frati si trovano di fronte a comunità nei quali la migrazione pone problemi, sia per coloro che lasciano il proprio paese sia per le sfide poste da quelli che arrivano. Persone esperte della questione sono presenti alla riunione per aiutare nelle discussioni e nei progetti. Pensiamo di avere una breve relazione alla fine di ogni giornata.
Il primo giorno…
Siamo un gruppo di 32 frati, giunti da tutta l’America e dal Caribe, rappresentando 15 nazioni dall’Alaska alla Terra del Fuoco. Ci sono inoltre tre definitori generali: fr. Mark Schenk (Stati Uniti), fr. José Gislón (Brasile) e fr. Carlos Novoa (Argentina). Evidentemente è presente anche il direttore di Pace, Giustizia ed Ecologia del nostro Ordine, fr. Bernd Beerman, che coordina l’incontro, e il segretario generale dell’Animazione missionaria, fr. Helmut Rakowski. I nostri traduttori sono i fratelli Fernando Ventura e Gianpiero Gambaro. A questi frati si devono aggiungere i fratelli della Provincia del Perù, i quali, oltre che partecipare, aiutano per l’aspetto logistico dell’incontro e sono incaricati dell’animazione liturgica.
Oggi, 5 settembre, l’Eucaristia è stata presieduta dal fratello José Alarcón, Ministro provinciale del Perù. Il Vangelo proclamato (Mt 25,31-40) è stato di eccellente ispirazione per la dinamica e gli obiettivi di questo incontro sul fenomeno della migrazione.
Il Ministro generale, assente per essere a Cracovia (Polonia) al Convegno dei cappuccini europei sulla nuova evangelizzazione, ci ha inviato una lettera, nella quale sottolineiamo il passaggio seguente: “Attualmente i flussi migratori, quasi sempre forzati, hanno cambiato direzione. Mi riferisco in particolare al continuo flusso dal sud verso il nord che caratterizza il grande continente americano e il Caribe. Quanti drammi, quante speranze deluse, quanta paura e soprattutto quanta sofferenza![...] Come frati cappuccini quali risposte siamo disposti a dare? Come frati cappuccini siamo testimoni di coloro che partono, di coloro che passano e di coloro che sono cacciati o vivono nella paura di esserlo”.
Il fratello Bernd ha iniziato la giornata di lavoro facendo una chiara puntualizzazione dell’oggettivo principale di questo incontro e indicando come realizzare un Piano di azione per le realtà concrete che accompagnano i frati nei loro rispettivi contesti. Poi è stata la volta del P. Rafael Moreno, gesuita americano, che ci ha presentato un’introduzione alla situazione delle Americhe riguardo alla migrazione, con quadri molto completi di dati statistici dell’attuale realtà migratoria e delle sue conseguenze. Nel pomeriggio dal P. Daniel Groody csc degli Stati Uniti, siamo stati aiutati nella comprensione delle implicazioni sociologiche da parte dei migranti. Dopo le due conferenze, abbiamo avuto l’opportunità di incontrarci in gruppi di lavoro e di riflessione; cosa che ha molto arricchito la percezione sociologica presentata dai conferenzieri che è stata confrontata con la realtà concreta che i frati partecipanti vivono nel loro rapporto con i migranti.
La giornata, certamente molto intensa, si è conclusa con la preghiera dei Vespri, con la cena e la meritata e animata ricreazione fraterna.